Biochimica clinica generale


La Medicina di Laboratorio, termine coniato ed introdotto nel nostro Paese da Angelo Burlina, è stata recentemente definita dal Royal College of Pathologists del Regno Unito come “la scienza nascosta che salva le vite”. La Medicina di Laboratorio è una disciplina tanto nobile e fondamentale nella moderna medicina, quanto ancora debole. La debolezza di questa disciplina, ancor giovane a dispetto delle sue radici antiche e magistralmente ricordate nel primo capitolo di questo volume, sta proprio in questa sua scarsa visibilità. Scarsa visibilità per il paziente che non può cogliere né comprendere la centralità dell’informazione di laboratorio e la sua indispensabilità perché, ancor oggi, il rapporto fra paziente e specialista di laboratorio è mediato dal medico curante, ossia dal clinico che richiede, interpreta e poi utilizza i dati di laboratorio per la gestione del paziente, per la definizione della diagnosi e del trattamento terapeutico. Scarsa visibilità per amministratori e gestori del Sistema Sanitario che, frequentemente, ritengono che l’erogazione di servizi di laboratorio corrisponda allo sbrigativo invito a “pigiare un bottone”, e trasmettere elettronicamente i risultati che vengono resi disponibili da strumentazioni sempre più sofisticate ed automatizzate, con tecnologie offerte “chiavi in mano”. La Scuola che Angelo Burlina ha fondato, lavorando strettamente assieme ad una mente geniale, capace di spaziare da profonde conoscenze di chimica organica alle neuroscienze, dalla pittura alla musica ed all’insieme di quelle che erano definite “arti liberali”, e cioè Lauro Galzigna, ha permesso di orientare la pratica accademica ed assistenziale verso la giusta rotta che è e rimane l’informazione di laboratorio all’interno del quesito clinico e finalizzata al miglioramento dei percorsi di diagnosi e cura. Fra i tanti meriti di Angelo Burlina, uno dei più rilevanti è aver creato un corpo dottrinale per la disciplina attraverso la pubblicazione di volumi ed opere, ed in particolare il “Trattato Italiano di Medicina di Laboratorio”. Il termine “trattato” già designa l’ampiezza e completezza dell’opera, a rafforzare l’idea della complessità e vastità del corpo dottrinale che caratterizza la disciplina che spazia dalla chimica clinica, alla microbiologia, alla citopatologia ed alla biologia molecolare. La riedizione, che peraltro è una edizione totalmente rinnovata, del Volume I, “Biochimica Clinica Generale”, è stata fortemente voluta dall’editore Piccin, attento ai profondi mutamenti e progressi che sono avvenuti in queste ultime due decadi nella medicina di laboratorio e, forse ancor più, nei laboratori clinici. Pertanto, accanto alla rivisitazione di capitoli “classici” che caratterizzano specialmente la seconda parte del volume con “richiami elementari di concetti di base per il laboratorio chimico-clinico”, la spettrometria ad assorbimento, i metodi di separazione cromatografica ed elettroforetica, in questo volume si apprezzano le innovazioni introdotte nel settore quali la spettrometria di massa ed i metodi immunometrici, che nella prima edizione apparivano quasi come tecniche sperimentali e disponibili solamente in pochi laboratori specialistici. Ancor più convincente è la qualità della prima parte del volume “Propedeutica alla medicina di laboratorio” che rappresenta realmente il dottrinale che, a partire dal pensiero di Angelo Burlina, si è andato sviluppando attraverso il lavoro dei suoi tanti allievi, se il termine “allievi” fa riferimento all’ispirazione ad un modello di pensiero e di lavoro ritenuto di riferimento. Leggendo i vari capitoli, infatti, non si può che apprezzare il cammino fatto dalla disciplina nella ricerca dell’assicurazione e miglioramento continuo della qualità, nell’interpretazione dei dati, anche attraverso una progressiva evoluzione del concetto dei “valori di riferimento”, e nella comunicazione dei risultati anche attraverso l’enorme sviluppo dell’informatica e dei sistemi informatici. Anche il capitolo sul laboratorio d’urgenza rimane di grande importanza, soprattutto per le scelte organizzative e gestionali che oggi possono essere assunte per dare risposte appropriate all’urgenza ed emergenza clinica. La comparsa nello scenario di tecniche per analisi decentrate che, spesso e talora in modo inappropriato, vengono contrassegnate con il termine “Point-of-care-testing (POCT)”, del tutto nuove rispetto ai tempi della prima edizione del volume, ha avuto ed è destinata ad avere impatti drammatici e inaspettati sul modo di fare medicina di laboratorio. La forza del Volume consiste nel mettere assieme i principi della professione, fra i quali mi preme sottolineare l’aspetto etico, con le conoscenze, di base ma anche avanzate, che gli studenti dei vari corsi di laurea e specializzazione devono apprendere, ma che anche i professionisti devono “rinfrescare”. Cesare Pavese ci ha insegnato che “L’uomo mortale non ha che questo di immortale: il ricordo che porta e il ricordo che lascia”. Il ricordo di Angelo Burlina è vivo più che mai grazie alle opere che ha scritto ma anche a quelle che ha fatto e sta facendo scrivere dai suoi “allievi”. MARIO PLEBANI

Dettagli Articolo

Tipologia: Libro
Autore: Galzigna, Plebani
Pubblicato: 2010, Pagine: 776, Volume rilegato
Casa Editrice: Piccin
ISBN: 978-88-299-2087-7
Sommario: Parte Prima PROPEDEUTICA ALLA MEDICINA DI LABORATORIO 1 Introduzione storica 3 G.C. Guidi, G. Lippi Dagli albori al Medioevo 3 Dal Medioevo al Novecento 4 Dal Novecento ad oggi 5 Bibliografia 7 2 Medicina di Laboratorio 9 P. Cappelletti Concetti generali 9 Definizione 9 Specificità della Medicina di Laboratorio 10 La Medicina di Laboratorio come informazione 11 Lo scambio di informazioni 11 Le caratteristiche dell’informazione 13 Informazioni, conoscenza e competenza 14 La trasformazione del Laboratorio 15 Le professioni e le competenze 17 Utilizzatori della Medicina di Laboratorio 19 Il fondamento della Medicina di Laboratorio: Evidence-based Laboratory Medicine 21 Principi etici 23 Etica medica 24 Etica della disciplina 24 Etica in Medicina di Laboratorio 26 Sicurezza del paziente 27 Il razionale dei test di laboratorio 32 La morfologia come indice di funzione e di lesione 33 Valutazione della funzione di organi e sistemi (marker di funzione) 35 Ricerca della natura ed entità delle lesioni (biomarcatori) 36 Identificazione degli agenti delle malattie da infezione 39 Il contributo dei geni alla patologia umana 39 Il monitoraggio terapeutico dei farmaci 40 Principi diagnostici 42 Il quesito clinico, la selezione dei test e la richiesta di esami di laboratorio 42 La formulazione del quesito clinico 43 Le motivazioni della domanda di esami di laboratorio 43 La selezione dei test e l’evoluzione del concetto di appropriatezza 45 La richiesta dell’esame di laboratorio 48 La logica della risposta del laboratorio 50 La logica diagnostica del medico clinico 50 La logica diagnostica della Medicina di Laboratorio 54 Il valore semeiotico degli esami di laboratorio 69 Il modello del valore predittivo del test di laboratorio 69 La qualità del dato di laboratorio 70 Gli obiettivi analitici del dato di laboratorio (Le specifiche di qualità) 72 L’interpretazione dei risultati degli esami di laboratorio 74 Gli strumenti per ottimizzare l’utilizzo dei risultati di laboratorio 74 Evoluzione della tecnologia di laboratorio 91 L’automazione in Medicina di Laboratorio 92 Le 3 T e le 3 D 93 L’evoluzione del laboratorio di biochimica clinica. Le 3 G (Generazioni tecnologiche) 93 L’evoluzione degli analizzatori ematologici 95 Automazione in emostaseologia 98 Automazione in microbiologia 98 Le prospettive dell’automazione: le 3 F (Functionality, Flexibility and Forwardness) 100 Information Technology e Medicina di Laboratorio 101 Bibliografia 103 3 Teoria e pratica decisionale in Medicina di Laboratorio 105 G.C. Guidi, G. Lippi La preliminare esigenza di qualità del dato 105 Il referto di laboratorio 105 Intervalli di riferimento 107 Modalità di rilevazione degli intervalli di riferimento 107 Scelta della popolazione di riferimento 108 Statistica 109 Confronto longitudinale dei risultati di laboratorio 111 Efficienza diagnostica di un test di laboratorio 112 Le curve ROC (Receiver Operating Characteristic) 113 Bibliografia 113 4 Preparazione del paziente e raccolta dei campioni 115 G. Lippi, C. Mattiuzzi, M. Plebani Qualità globale ed errore preanalitico 115 Raccolta del campione ed etica medica 115 Il prelievo di sangue venoso 116 Cenni storici 116 Preparazione del paziente 116 Attività fisica moderata/intensa 116 Abitudini alimentari 117 Terapia farmacologia 118 Lo stress 118 La postura 119 Il fumo di sigaretta 119 Raccolta del campione 119 Il dispositivo per il prelievo 119 Le norme per il prelievo 120 Le norme per il campionamento delle provette 121 Norme da seguire dopo il prelievo 122 Altre indicazioni 122 Il prelievo pediatrico 123 La figura del prelevatore 125 Il prelievo di sangue arterioso 126 Prelievo per esame microbiologico 127 Apparato respiratorio 128 Sistema gastrointestinale 129 Vie urinarie 129 Apparato genitale 130 Sangue 130 Criteri di rigetto dei campioni 130 Modalità di raccolta dei liquidi organici 131 Urine 131 Feci 132 Liquido cefalorachidiano 133 Liquido sinoviale 134 Liquidi di versamento delle cavità sierose (pleurica, pericardica e peritoneale) 134 Liquido amniotico (amniocentesi) 134 Succo gastrico 135 Saliva 135 Liquido seminale 135 Il campione per esami citologici 136 Cellule 136 Tessuti 137 Il trattamento del campione per indagini citochimiche 137 Trasporto e stabilità dei campioni 138 Criteri di accettabilità dei campioni 139 Bibliografia 141 5 La garanzia di qualità nel laboratorio di analisi cliniche 143 M. Pradella Accreditamento istituzionale dei servizi di medicina di laboratorio 143 Riferimenti storici e normativi di base 143 D.P.R. 14 gennaio 1997 (1) requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie 143 Veneto, Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 (BUR n. 82/2002) “Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali” 146 Regolamenti attuativi della LR 22/2002 del Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2501 del 16 agosto 2004 e seguenti 146 Procedura di autorizzazione delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali – elementi essenziali nel Manuale allegato alla dgr 2501/2004 146 Requisiti minimi generali e specifici per la Medicina di Laboratorio 149 Indicazioni operative sulla legge regionale 22/2002 del Veneto (circolare Gava 15-12-2004) – abrogazioni e conferme 149 Ulteriori requisiti generali di qualificazione per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio-sanitarie (allegato n. 4 del Manuale e circolare Gava 2004) 152 Procedura di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali 155 Elementi essenziali nel Manuale allegato alla dgr 2501/2004 155 Regione Veneto, Deliberazione della Giunta Regionale N. 3484 del 07 novembre 2006, Bur n. 105 del 05/12/2006. Medicina di Laboratorio: individuazione requisiti specifici per l’accreditamento istituzionale e modifica liste di verifica relative ai requisiti di autorizzazione all’esercizio 157 Regione del Veneto, Giunta Regionale, Deliberazione n. 88 del 18/01/2000. D.M. 7.11.91: regolamentazione del SERVICE per i laboratori di analisi cliniche, sia pubblici che privati; L.R. n. 29 del 2.4.85: aggiornamento allegati A e B 162 Regione Lombardia, legge regionale n. 8 del 2 aprile 2007 “Disposizioni in materia di attività sanitarie e sociosanitarie” 163 Regione del Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale N. 4052 del 11 dicembre 2007. Laboratori privati di analisi cliniche - modello organizzativo in rete L.R. n. 22 del 16.8.2002 e D.G.R. 2501 del 16.8.2004 164 Commento e conclusioni 166 Bibliografia essenziale 166 Accreditamento professionale dei laboratori medici 166 La Commissione nazionale SIMeL qualità e accreditamento 166 Accreditamento dei laboratori in Europa 167 Audit di parte terza dei laboratori medici 168 Comparazione ISO 17025:2005 e 15189:2007 per il monitoraggio della qualità analitica 170 Comparazione ISO 17025:2005 e 15189:2007 per la validazione dei metodi 173 Validazione dei metodi per il caso particolare dei risultati qualitativi 173 Standard per il laboratorio dalla Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations (JCAHO) 178 Standard 2009 per la dirigenza del laboratorio proposti dalla Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations 179 LD sezione 1: cos’è la dirigenza? 179 LD sezione 2: come si comporta la dirigenza con gli altri soggetti? 181 LD sezione 3: come funziona la direzione della struttura? 181 LD sezione 4: come si dirigono in pratica le attività? 181 Come fare con le prestazioni acquistate? 184 Il laboratorio nel tempo: miglioramenti ed innovazioni 185 Conclusioni sul capitolo LD di JCAHO per il laboratorio 185 Bibliografia essenziale 186 Qualità analitica nel laboratorio medico, tra secondo e terzo millennio 186 Inquadramento e riferimenti 187 Luoghi comuni e linee guida sul controllo di qualità 189 I materiali per il controllo di qualità 191 Quando manca il materiale di controllo 193 La scala di misura 193 Le scale qualitative 194 La pianificazione della qualità 194 Errore critico e scostamento massimo accettabile 195 Conclusioni 196 Bibliografia 197 6 Statistica e laboratorio 199 B. Bagni, G.C. Candini Introduzione 199 Rappresentazione dei dati 199 Tipi di curve di frequenza e indici di posizione 200 Dispersione dei dati 202 Distribuzione normale 203 Decisioni statistiche 204 Test basati sulla distribuzione normale 204 Test a una coda e a due code 205 Test di Student 205 Test del chi-quadrato 208 Correzione di Yates 211 Test esatto di Fisher per tabelle 2 ´ 2 212 Test non parametrici 212 Regressione e correlazione 213 Carta di controllo 217 Carte di controllo tradizionali 218 Controllo statistico mediante le carte di controllo 218 Curve R.O.C. (Receiver Operating Characteristic) 218 Capacità di discriminazione di un test diagnostico 219 Soglia di giudizio diagnostico 219 Soglia discriminante 220 La curva R.O.C. 220 Costruzione della curva 220 Confronto di due curve 222 Bibliografia 223 Appendice: Costruzione della Curva R.O.C. 224 Bibliografia 225 7 Il problema dei valori di riferimento 227 R.M. Dorizzi, M. Pradella Introduzione: l’interpretazione dei risultati delle analisi di laboratorio 227 Procedura classica: il concetto dei valori di riferimento 229 Produzione dei valori di riferimento 230 Preparazione e raccolta dei campioni per i valori di riferimento 232 Variabili biologiche e metodologiche 232 Intervalli di riferimento e variabilità biologica 233 Standardizzazione delle variabili biologiche e metodologiche 234 Controllo della variabilità analitica nella produzione, nel trasferimento e nella applicazione dei valori di riferimento 235 Elaborazione statistica dei valori di riferimento e determinazione dei limiti di riferimento 236 L’approccio univariato 236 Metodi robusti 241 Trasferibilità 242 L’approccio multivariato: le regioni di riferimento 242 Presentazione dei valori osservati in relazione ai valori di riferimento 243 Procedure alternative 244 Valori di riferimento in pool: la meta-analisi 245 Valori di riferimento in rapporto all’età: le curve percentili per la crescita 246 I valori di riferimento individuali 246 Valori di riferimento per le differenze o differenze critiche 246 Limiti e livelli decisionali 247 Il caso del TSH 248 Conclusioni 250 Bibliografia 250 8 L’applicazione del sistema internazionale per le unità di misura in laboratorio 253 R.M. Dorizzi, M. Pradella Il système international d’unités 253 Il SI nel laboratorio clinico 256 Indicazioni pratiche 259 Espressione dei risultati nel referto 259 Il sistema 259 Ematologia 261 Immunometria 263 Conclusioni 263 Bibliografia 263 Appendice: Intervalli di riferimento in unità convenzionali ed unità SI e relativi fattori di conversione per i principali costituenti misurati nel laboratori clinico 265 Bibliografia 273 9 Il laboratorio nell’urgenza clinica 275 P. Carraro, M. Plebani L’urgenza di laboratorio 275 I modelli organizzativi 276 Il laboratorio “centralizzato” 277 Il laboratorio d’urgenza separato 277 Il decentramento analitico 278 Il “core lab” centralizzato 278 Il laboratorio periferico “a risposta rapida” 279 Quale scelta? 279 L’appropriatezza degli esami di laboratorio 280 I “profili” di esami di laboratorio 281 Le variabili pre-analitiche 282 Analisi “Point of Care” 285 Il campione emolizzato 285 Siero, plasma o sangue intero per le analisi biochimiche urgenti? 286 La comunicazione informatica in urgenza 286 Dalla qualità analitica alla qualità totale 287 Il sistema qualità e il controllo di qualità 287 Qualità nel laboratorio clinico 288 Lo Standard Internazionale ISO 15189:2007 289 Analisi decentrate 290 Il controllo di qualità 290 Conclusioni 290 Il decentramento delle analisi 291 Attribuzione delle responsabilità 292 Formazione del personale 293 Registrazione e tracciabilità 294 Verifica della qualità analitica 295 Il “tempo di risposta” degli esami di laboratorio 295 Misurare il TAT 296 La “clinical governance” dell’urgenza di laboratorio 297 Le principali esigenze cliniche 298 Il trattamento intensivo 298 Esami di laboratorio in tipiche condizioni di Pronto Soccorso 299 Il paziente con politrauma 299 La disidratazione 300 Il dolore toracico 300 La dispnea 301 Il dolore addominale 302 Febbre 302 Astenia 303 Aritmie cardiache 303 Il laboratorio nei trapianti d’organo 303 I trattamenti dialitici 304 Gli ostacoli alla cultura dell’urgenza 304 Bibliografia 305 10 La sicurezza del lavoro in laboratorio 309 P. De Matteis, D. Zorzi, C. Zanetti Norme di riferimento 309 Valutazione dei rischi 312 Gestione dei rischi 314 Organizzazione del lavoro 314 Organizzazione per processi 315 Documentazione operativa 316 Misure generali di prevenzione e protezione 318 Requisiti generali dei laboratori 318 Movimentazioni dei prodotti all’interno ed all’esterno del laboratorio 318 Segnaletica di sicurezza 319 Misure collettive di protezione 320 Cappe di sicurezza biologica 321 Dispositivi di Protezione Individuale 324 Precauzioni Standard 326 Disinfezione, sterilizzazione e gestione dei rifiuti 327 Gestione delle emergenze 327 Modalità di intervento in caso di incendio 327 Modalità di intervento in caso di incidenti 327 Formazione ed informazione 327 Analisi dei principali rischi in laboratorio e della loro prevenzione 328 Fattori strutturali ed impiantistici 328 Impianti elettrici 328 Impianto di aspirazione delle cappe 329 Impianto di condizionamento e ricambio d’aria 329 Microclima 329 Agenti chimici 329 Cancerogeni/mutageni 330 La gestione dei prodotti in laboratorio 332 Agenti biologici 332 Infezioni Acquisite in Laboratorio 334 Infezioni trasmesse con il sangue 337 Prioni 338 Microrganismi geneticamente modificati (MOGM) 339 Classificazione dei laboratori in funzione del rischio biologico 340 Attrezzature di laboratorio 340 Strumenti automatici 341 Agenti fisici 343 Radiazioni 343 Rumore 344 Vibrazioni 345 Ergonomia 345 Lavoro al videoterminale 345 Movimentazione manuale dei carichi 346 Movimenti ripetitivi degli arti superiori 346 Rischi psicosociali e benessere organizzativo 346 Sorveglianza sanitaria 347 Bibliografia 349 11 Strumentazione, Automazione, Robotica 351 G.L. Salvagno Introduzione 351 L’automazione nella fase pre-analitica 354 L’automazione nella fase analitica 356 Point of Care Testing (POCT) 357 L’automazione nella fase post-analitica 358 Conclusioni 360 Glossario 360 Bibliografia 361 12 ABC del LIS. Introdurre il computer nel laboratorio clinico 363 M. Pradella Introduzione: dal 1996 al 2008 363 Collocazione e insegnamento dell’informatica del laboratorio medico 363 Informatica nelle strutture pubbliche 369 La semplificazione amministrativa 370 Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) 371 Applicazioni delle regole digitali: abbattimento e ricostruzione delle barriere 373 La dematerializzazione 374 La dematerializzazione in CNIPA 374 Le audizioni ed i tavoli tecnici CNIPA 374 Il progetto CNIPA Documento Sanitario (radiologia e laboratorio) 375 Possibilità alternative all’approccio CNIPA - Ministero della Salute 376 Conclusioni 376 Il codice di protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) 376 Le sanzioni del decreto 196/03 377 Sanzioni penali in violazione del Codice della Privacy 377 Sanzioni amministrative in violazione del Codice della Privacy 379 Dati anonimi e pseudonimi 381 Conclusioni 381 Requisiti minimi dei sistemi informatici nei laboratori medici 382 Legge regionale 22/2002: autorizzazione all’esercizio e accreditamento istituzionale - requisiti per il sistema informativo 382 Sistemi informatici nei laboratori medici nei requisiti per l’accreditamento professionale 387 Sicurezza informatica in sanità 395 Geografia della normazione 396 La famiglia ISO 2700X, ISO/IEC 17799, ISO 27799 398 La valutazione dei rischi informatici 399 CLSI AUTO11: IT Security 401 CEN EN 13606 EHRcom 402 Standard ISO 17090:2008 402 Correzione, verifica e validazione dei risultati 405 Il ciclo richiesta-risposta 405 Middleware per autoverifica - ISO - EN 12967 409 Autoverifica nelle liste di riscontro del College of American Pathologists 410 Altri riferimenti per autoverifica 410 La linea guida CLSI per l’autoverifica, AUTO10-A 411 Conclusioni: informatica del laboratorio medico nel 2013 412 Bibliografia 413 13 La valutazione dello stato nutrizionale nella malnutrizione proteico-energetica 415 R. Situlin Premessa 415 Meccanismi fisiopatologici della MPE 416 Alla ricerca di nuove definizioni della MPE 419 Valutazione dello stato nutrizionale (SN) 420 Metodi di valutazione 420 Ruolo della valutazione dello SN 421 Principali indicatori biochimici dello stato nutrizionale 421 Azoto ureico sierico e bilancio dell’azoto 421 Proteine sieriche 422 Colesterolemia 426 Indici biochimici di massa muscolare 426 Conteggio dei linfociti 427 Strumenti di screening che includono indici biochimici oggettivi 428 Indici prognostici multifattoriali 428 Indicatori utilizzati nel follow-up clinico 428 Ormoni 429 Indicatori di stress ossidativi 430 Micronutrienti 431 Metodi di valutazione 431 Carenze di micronutrienti e MPE 431 Vitamine 432 Minerali 437 Studio dei compartimenti corporei 441 Le nuove frontiere della nutrizione. “Nutrigenetica” e “nutrigenomica” 441 Conclusioni 442 Bibliografia 442 14 Il laboratorio nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie neoplastiche 447 G. Lippi Generalità sulle neoplasie 447 Epidemiologia delle neoplasie 447 Il ruolo del laboratorio 448 I marcatori tumorali 448 Screening 449 Diagnosi di un tumore primitivo 449 Indicazioni sullo stadio 449 Indicazioni sul tipo di terapia e sulla risposta 450 Prognosi 450 Follow-up 450 Marcatori tumorali di maggiore utilizzo clinico 450 Antigene carcinoembrionario (CEA) 450 Alfa-fetoproteina (AFP) 451 CA 125 451 CA 19-9 452 CA 27.29 452 CA 72-4 452 Frammento 21-1 della citocheratina 19 (CYFRA 21-1) 452 Cromogranina A 452 Beta-2-microglobulina (B2M) 452 Antigene tumore della vescica o bladder tumor antigen (BTA) 453 NMP22 453 Antigene Prostatico Specifico (PSA) 453 TG (Tireoglobulina) 453 CT (Calcitonina) 453 MicroRNA 453 Utilizzo dei marcatori tumorali in neoplasie specifiche 454 Cancro del colon-retto 454 Cancro della mammella 455 Cancro della prostata 456 Cancro del polmone 457 Cancro della vescica 458 Cancro del pancreas 458 Conclusioni 459 Bibliografia 459 15 Profilo di base per la valutazione delle indagini di laboratorio nel pre- e post- operatorio del paziente chirurgico 461 G.M. Pittoni, F.C. Caria Introduzione 461 Indagini di laboratorio di base 462 Pazienti pediatrici 463 Pazienti adulti 463 Principali considerazioni sul postoperatorio 465 Conclusioni 466 Bibliografia 466 Parte Seconda BIOCHIMICA CLINICA GENERALE 16 Richiami elementari di concetti di base per il laboratorio chimico-clinico 469 L. Galzigna Richiami matematici ed unità di misura 469 Calcoli numerici 469 Diagrammi e trasformazioni grafiche 471 Insieme di dati e misure 474 Grandezze fisiche 476 Funzioni di stato 479 Struttura della materia 480 Dimensioni materiali 480 Modelli atomici 480 L’atomo 481 Radioattività 485 Tipi di radiazioni 485 Dosimetria biologica 487 Legami chimici 487 Tipo di legame 487 Formule e nomenclatura chimica 492 Le soluzioni 493 Generalità 493 Concentrazioni delle soluzioni 494 Acidi e basi 497 Acidità e sua misura 498 Sistemi tampone 500 Tipi diversi di soluzione 502 Soluzioni non-diluite 505 Le ossido-riduzioni 506 Generalità 506 Stechiometria delle equazioni di ossido-riduzione 507 Ossidazioni che non hanno luogo in soluzione 508 Elettrochimica 509 Celle elettrochimiche 510 Misura del pH con elettrodi diversi 512 Cinetica chimica 513 Velocità di reazione 513 Costanti di velocità 515 Effetto della temperatura 517 I catalizzatori 517 Bibliografia 518 17 Metodi di separazione 519 Metodi di separazione cromatografica ed elettroforetica 519 I. Antonozzi, C. Carducci Cenni storici 519 La separazione cromatografica 521 La cromatografia planare 529 Cromatografia su carta 529 Cromatografia su strato sottile 531 La cromatografia su colonna 533 Gas cromatografia 534 Cromatografia liquida ad alte prestazioni (High Performance liquid Chromatograpy - HPLC) 541 Analisi quantitativa dei risultati 553 Metodo degli standard esterni 554 Metodo dello standard interno 555 Le tecniche di separazione elettroforetiche 556 Elettroforesi zonale su supporto piano 558 Strumentazione e materiali 558 Applicazione del campione e corsa 561 Sistema di colorazione e lettura 562 Formati di separazione elettroforetica 562 Elettroforesi capillare 569 Principi generali 569 Il sistema di separazione 573 Tecniche di elettroforesi capillare 573 Il detector 577 Il ruolo della CE tra le tecniche di separazione 578 I microsistemi di separazione 579 Microsistemi di elettroforesi 579 Microsistemi cromatografici 581 Bibliografia 582 Tecniche basate su differenze di dimensioni e di densità: dialisi, ultrafiltrazione e centrifugazione 586 L.A. Pinna Dialisi 586 Ultrafiltrazione 587 Liofilizzazione 588 Separazione mediante centrifugazione ed ultracentrifugazione 589 Precipitazione differenziale e separazione di strutture subcellulari 591 Centrifugazione zonale 592 Centrifugazione isopicnica 593 Ultracentrifugazione analitica 595 Natura dei gradienti di densità 596 Bibliografia 596 18 Spettrometria di assorbimento molecolare 597 G. Cattozzo, G. De Luca, C. Franzini Definizioni 597 Interazione luce-materia: processi di assorbimento 597 Grandezze ed unità in spettrometria di assorbimento molecolare 597 Trasmittanza 597 Assorbanza 598 Coefficiente di assorbimento molare 598 Spettri di assorbimento 599 Turbidimetria e nefelometria 600 Struttura dei dispositivi sperimentali (strumenti di misura) 601 Considerazioni generali 601 Sorgenti di energia 602 Monocromatore 602 Cuvetta 604 Apparato di misura 605 Caratteristiche costruttive – Strumenti a scansione 606 Caratteristiche costruttive – Strumenti a schiera di diodi 608 Verifica delle caratteristiche degli strumenti di misura 608 Verifica dell’esattezza della lunghezza d’onda 609 Verifica della precisione della lunghezza d’onda 611 Verifica dell’esattezza dell’assorbanza 611 Verifica della precisione dell’assorbanza 611 Verifica della linearità 611 Verifica della luce diffusa 611 Verifica della ripetibilità del posizionamento della cuvetta 613 Verifica del trascinamento in cuvetta 614 Verifica della stabilità fotometrica (a breve ed a lungo termine) 614 Verifica della semi-banda del monocromatore 614 Verifica della temperatura nella cuvetta 614 Tecniche speciali 615 Spettrometria a più lunghezze d’onda 615 Spettrometria derivativa 618 Bibliografia 620 19 Spettrometria di massa 623 I. Antonozzi, C. Carducci Introduzione 623 Informazioni di base 623 Come si misura la massa 623 Come vengono espressi i pesi atomici e molecolari 623 Gli isotopi 624 Il peso molecolare e gli spettri di massa 625 La frammentazione 627 Gli isomeri 628 Strumentazione 628 Le sorgenti di ioni 629 Ionizzazione elettronica 629 Ionizzazione chimica 631 Ionizzazione a pressione atmosferica 632 Ionizzazione mediante desorbimento al laser assistita da matrice (MALDI) 634 SELDI 635 Analizzatori di massa 636 Analizzatori magnetici e elettromagnetici 638 Quadrupolo 639 Trappola ionica 640 Tempo di volo 641 Risonanza ionica ciclotronica e trasformata di Fourier 642 Rivelatori 644 Spettrometria di massa tandem 644 La spettrometria di massa e la cromatografia 646 Applicazioni in campo della biomedicina 647 Introduzione 647 Diagnostica gnomica 647 Diagnostica proteomica 648 Identificazione delle proteine mediante MS 649 Diagnostica proteomica oncologica 650 Diagnostica proteomica microbiologica, virale e parassitaria 653 Diagnostica metabolomica 653 Determinazione delle acilcarnitine e degli aminoacidi in ESI-MS/MS 654 Farmacologia e tossicologia clinica 659 Bibliografia 660 20 Metodi elettrochimici 663 I. Antonozzi, C. Carducci Metodi potenziometrici 663 Elettrodi metallici (redox) 665 Elettrodi selettivi (a membrana) 667 Determinazione quantitativa 671 Misurazione del pH 672 Elettrodi gas-sensibili 673 Metodi amperometrici 673 Metodi conduttimetrici 675 Metodi coulometrici 675 Bibliografia 675 21 Fluorescenza e fosforescenza 677 M. Prearo, G. Antonelli, E.F. De Palo Introduzione 677 Teoria 677 Orbitali molecolari 677 Transizioni 678 Processi di assorbimento e fluorescenza 680 La fosforescenza 682 La bioluminescenza 683 Polarizzazione in fluorimetria 684 Strumentazione 684 Sorgente di eccitazione 685 Lampade ad incandescenza 685 Lampade a vapori di gas 686 Laser 687 LED (Light Emitting Diode) 687 Selettori di lunghezze d’onda 687 Fenditure 689 Cella porta campione 689 Sistemi di rivelazione (Detector) 689 Sistemi di lettura 690 Strumentazione in fosforescenza 691 Strumentazione in bioluminescenza 691 Sostanze fluorescenti e fosforescenti 961 Fattori che influenzano il fenomeno della luminescenza di molecole in soluzione 692 Interazione con il solvente 692 Effetti dell’acidità (pH) 693 Fototautomeria e fotodecomposizione 694 Smorzamento (Quenching) 694 Effetto della temperatura 695 Dispersione (Scattering) 695 Effetto della matrice 696 Applicazioni pratiche 696 Confronto Assorbimento-Fluorescenza 696 Caratteristiche del campione 696 Purificazione del campione 697 Amminoacidi 698 Carboidrati 699 Catecolamine 699 Steroidi 700 Analisi di enzimi e con enzimi 700 Vitamine 701 Farmaci e droghe 702 FIA (Fluorescence Immunoassay) 703 Bibliografia 703 22 Radioisotopi e laboratorio 705 D. Cecchin, R. Gatti, F. Bui, E.F. De Palo Introduzione 705 Isotopi 705 Isotopi stabili 705 Isotopi instabili 705 Radioattività 706 Decadimento radioattivo 707 Strumenti di misura e decadimento 708 Tipologie di decadimento 708 Decadimento alfa ed interazioni con la materia 709 Decadimento beta ed interazioni con la materia 709 Cattura elettronica 710 Transizione isomerica 710 Fotoni X e gamma: interazioni con la materia 711 Rilevazione, preparazione e misura delle radiazioni nucleari 712 Rilevatori a gas 712 Rilevatori a scintillazione 714 Controlli di qualità basilari dei rilevatori 716 Controllo di qualità dei radiofarmaci 716 Misura della contaminazione superficiale di 125I 717 Unità di misura 717 Principi di radioprotezione 718 Tecniche di marcatura in biochimica e chimica clinica 720 Bibliografia 722 23 Metodi immunometrici 723 G. Antonelli, R. Gatti, E.F. De Palo Introduzione 723 Principio del metodo 723 Classificazione e caratteristiche 724 Interferenze 726 Elaborazione dati 727 Messa a punto di un metodo immunometrico 728 Esempi di metodi immunometrici 730 Bibliografia 732 24 Aspetti etici, deontologici e medico-legali nella Medicina di Laboratorio 735 A. Crisci Aspetti deontologici e medico-legali 735 Segreto professionale 735 Il cosiddetto “referto diagnostico” e le denunce obbligatorie 737 Aspetti etici 739 Il paziente 740 Medici ed altre figure professionali 741 La società 741 La responsabilità professionale del laboratorista 742 La responsabilità professionale dolosa 742 La responsabilità professionale colposa 743 La colpa specifica 743 La colpa generica 743 Bibliografia 745 Indice analitico 747

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