Lo scompenso cardiaco rappresenta sempre più una grande sfida per il medico cardiologo o internista. È la cardiopatia più frequente, con un inarrestabile "trend" epidemiologico in ascesa; nel suo stadio avanzato ha una mortalità comparabile, se non superiore, a quella di alcune tra le più comuni neoplasie; assorbe da sola una quota consistente delle risorse sanitarie. I principali fattori chiamati in causa per spiegare quella che ormai molti definiscono come "l'epidemia dello scompenso" sono il progressivo e crescente invecchiamento della popolazione e il miglioramento della cura delle cardiopatie acute, quale l'infarto miocardico acuto, e delle patologie predisponenti lo scompenso, quali l'ipertensione arteriosa ed il diabete. Nonostante i notevoli passi avanti compiuti nelle ultime decadi nella cura e nella prognosi dei pazienti scompensati, diversi sono i problemi ancora irrisolti.