Per decenni, la diagnosi precoce è stata il nostro mezzo più efficace per ridurre il numero di morti inutili causate dal cancro della mammella. Malgrado i metodi di diagnosi precoce siano stati migliorati e continuino ad esserlo, il loro utilizzo su donne che ne hanno la necessità, ancora troppe volte, sembra avvenire più tardi di quanto sia necessario. Non solo la mammografia di alta qualità è stata disponibile per troppo poche donne ma, anche, ci sono stati troppo pochi radiologi qualificati a diagnosticare il carcinoma mammario in fase precoce.
I radiologi che si sono impegnati ad imparare a conoscere le tante sfaccettature della normale anatomia radiologica della mammella possono interpretare più efficacemente e con maggiore sicurezza i mammogrammi. Inoltre, la conoscenza dei processi fisiopatologici che conducono all’insorgenza delle alterazioni patologiche della mammella è necessaria affinché il radiologo possa gestire con autorevolezza la complessità della diagnostica per immagini della mammella. Tuttavia, un ampio mare separa le immagini ad alta risoluzione di una piccola e sottile sezione tissutale dell’anatomo-patologo dalle immagini a bassa risoluzione dell’intera mammella del radiologo. Noi abbiamo tentato di ridurre questa distanza tramite una correlazione tra la mammografia e le immagini anatomopatologiche submacroscopiche tridimensionali e le immagini anatomo-patologiche ampie a sezione sottile.
È da più di due decadi che questo testo cominciava a prendere forma, avendo subito innumerevoli versioni mentre cercavamo di trasferire le lezioni di László Tabár sulla carta stampata. La nostra più sincera speranza è che questo testo consenta a sempre più radiologi di raggiungere le capacità necessarie a diagnosticare il cancro della mammella negli stadi più precoci possibili e, nello stesso tempo, rassicurare la grande maggioranza delle donne esaminate, che le loro mammografie non presentano realmente segni di carcinoma.
Sommario
Introduzione – La mammella normale: correlazioni
tra anatomia submacroscopica e mammografia
Correlazioni tra istologia e mammografia
Opacità nodulari
Dimostrazione correlativa mammografico-istologica
dei quattro componenti costitutivi
Dotti
Filamenti fibrosi
Vasi
Opacità omogenee non strutturate
Aree radiotrasparenti
Rassegna dei cinque tipi parenchimali mammografici
Tipo Parenchimale Mammografico I
Tipo Parenchimale Mammografico II
Tipo Parenchimale Mammografico III
Tipo Parenchimale Mammografico IV
Tipo Parenchimale Mammografico V
Caratteristiche del Tipo I
Opacità radiopache
Opacità nodulari
Tessuto fibroso
Contorno parenchimale
Aree radiotrasparenti
Involuzione
Lesioni patologiche nelle mammelle di Tipo I
Come le lesioni patologiche cambiano
l’immagine mammografica delle mammelle
di Tipo I e come possiamo percepirle
Lesioni radiopache a margini convessi
Lesioni con distorsione architetturale
L’evoluzione di un piccolo tumore spiculato
Calcificazioni in mammelle di Tipo I
Lesioni mammograficamente occulte in mammelle
di Tipo I
Caratteristiche del Tipo II
Opacità lineari nel Tipo II
Dotti
Dotti atrofici e loro diramazioni
Lobuli persistenti nel Tipo II
Dotti normali
Ectasia duttale
Filamenti fibrosi
Vasi sanguigni
Lesioni patologiche in mammelle di Tipo II
Carcinoma duttale invasivo spiculato in
mammelle di Tipo II
Microcalcificazioni in mammelle di Tipo II
Reperti di screening in donne asintomatiche
con mammelle di Tipo II
Caratteristiche del Tipo III
Caratteristiche del Tipo IV
Adenosi
Adenosi sclerosante
Alterazioni fibroadenomatoidi del lobulo
Fibrosi a chiazze
Lesioni patologiche in mammelle di Tipo IV
Caratteristiche del Tipo V
Involuzione lobulare con sostituzione fibrosa
Calcificazioni nelle mammelle di Tipo V
Percezione di lesioni non calcificate nelle
mammelle di Tipo V
Frequenza relativa dei tipi mammografici nella
popolazione generale
Confronto tra la distribuzione per età dei tipi
mammografici parenchimali tra una popolazione
di screening ed una di donne clinicamente
selezionate
Prevalenza del cancro della mammella in rapporto
al tipo mammografico parenchimale ed all’età
Sommario
Una nuova era nella diagnosi e nella terapia del
carcinoma mammario
Diagnosi di cancro della mammella
in fase preclinica
Un paradigma nuovo: impedire che il carcinoma
mammario raggiunga uno stadio avanzato
L’obiettivo più importante è di evitare che il
cancro della mammella raggiunga grosse
dimensioni e stadi avanzati
Carcinoma mammario non palpabile
individuato all’esame screening
Fattori determinanti l’impatto dello screening
Dimensioni tumorali
Stato linfonodale
Grado istologico di malignità
Quote di beneficio associate alla riduzione
di stadio
I meccanismi che determinano l’efficacia della
diagnosi precoce del cancro della mammella:
commenti e conclusioni
Sommario
L’impatto della diagnosi precoce sulla mortalità
da carcinoma mammario
Lo screening mammografico e la terapia in fase
precoce possono ridurre drammaticamente la
mortalità da tumore mammario nella popolazione
Conclusione
I fattori che influenzano la diagnosi precoce
I molteplici fattori che determinano quanto
precocemente i tumori maligni possano essere
diagnosticati nella fase preclinica diagnosticabile
Aspetto del tessuto mammario circostante
Eterogeneità morfologica del carcinoma
mammario dal punto di vista istologico
Eterogeneità morfologica del carcinoma
mammario dal punto di vista mammografico
La natura progressiva del tumore mammario
e la variabilità del suo ritmo di progressione
in rapporto all’istologia ed all’età della
paziente
Conclusioni
Un metodo per la lettura sistematica dei
mammogrammi
Filosofia di base
Requisiti indispensabili
È fondamentale una rigorosa tecnica
mammografica
Le condizioni di visione durante la lettura
delle immagini possono avere un impatto
decisivo sul risultato diagnostico
La percezione di alterazioni radiografiche
molto fini può essere facilitata dall’uso di un
visore portatile
L’approccio sistematico è essenziale nel processo
di visione di ogni immagine diagnostica
Un approccio sistematico all’analisi dei reperti
Opacità mammografiche asimmetriche
Valutazione sistematica delle opacità
asimmetriche
Tessuto fibroghiandolare normale
Opacità asimmetriche aspecifiche associate
a distorsione architetturale . .
Lesioni patologiche definite che si presentano
come opacità asimmetriche
Distribuzione delle diagnosi istologiche in casi
sottoposti a biopsia chirurgica
Algoritmo per l’approfondimento diagnostico
e la gestione clinica delle opacità mammografiche
asimmetriche
Esercizi di percezione e approfondimento
diagnostico
Regioni della mammella a più alta frequenza
di carcinoma mammario
Lesioni del quadrante supero-esterno
Lesioni dei quadranti mediali
Lesioni dello spazio adiposo retroghiandolare
nelle proiezioni cranio-caudali
Lesioni retroareolari
Caratteristiche delle lesioni indipendenti
dalla sede
Lesioni causanti distorsione architetturale
Lesioni causanti alterazione dei contorni
parenchimali
Introduzione
Fondamenti teorici della tecnica con macrosezione
Requisiti indispensabili
Allestimento del preparato
Taglio del preparato con il macrotomo
Allestimento e colorazione delle sezioni
Il prodotto finale: il vetrino con macrosezione
La tecnica istologica submacroscopica, a sezione
spessa
Procedura di allestimento
Esempi di sezioni istopatologiche mammarie spesse,