Atlante di tecniche osteopatiche


Nicholas

 Atlante di tecniche osteopatiche


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Nicholas


Atlante di tecniche osteopatiche

2010, Volume di 520 pagine riccamente illustrato a colori
Casa Editrice: Piccin
ISBN: 978-88-299-2076-1

Prezzo: 50,00 €   
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La medicina osteopatica, come insegnata e praticata
negli Stati Uniti tra la fine del XIX secolo e gli
inizi del XXI secolo, ha subìto molte modifiche.
L’evoluzione delle scoperte scientifiche e la comprensione
dei processi biologici attraverso i quali il corpo
funziona e tenta di mantenere la salute hanno avuto un
effetto diretto sullo sviluppo dei curricula in osteopatia.
Durante la nostra formazione presso la scuola di
osteopatia ci sono stati insegnati solamente tre o quattro
diversi stili di tecniche osteopatiche. Rispetto ad
allora, molte nuove procedure diagnostiche e terapeutiche
si sono aggiunte all’armamentario del trattamento
osteopatico, e si è arrivati ora ad avere più di una dozzina
di differenti stili. Alcuni di questi sono molto simili
e, come si mostra nei capitoli di questo atlante, si
sono pian piano trasformati in categorie di tecniche
distinte e ognuna con il proprio nome.
A causa di queste aggiunte e cambiamenti, sia gli
studenti di medicina osteopatica, sia i professionisti,
hanno avuto molte difficoltà per imparare e ricordare
queste tecniche; i professionisti poi hanno avuto a che
fare con la crescente complessità del processo di scelta
della tecnica adeguata ad un determinato paziente.
Per aiutare lo studio e la pratica, noi abbiamo creato un
poco alla volta un elenco di tecniche che risultano essere
comunemente utilizzate da osteopati e clinicamente
efficaci. Il risultato di questo impegno è l’Atlante
di Tecniche Osteopatiche.
Presso il Philadelphia College of Osteopathic
Medicine la tradizione degli atlanti di tecniche risale
almeno al 1949 con la pubblicazione di Osteopathic
Techniques, di Samuel Rubinstein, DO. Tale lavoro era
dedicato a due illustri medici, Otterbein Dressler, DO,
e John Eimerbrink, DO. Nella sua prefazione il Dr.
Rubinstein scrisse “La necessità di questo tipo di libro
è divenuta sempre più palese con il passare del tempo”
per avere un riferimento visivo delle varie posizioni del
medico rispetto al paziente e dei vettori di forza in
gioco. Per avere un’altra opera parimenti importante,
fu necessario attendere fino a quando N.S. Nicholas,
DO, FAAO, pubblicò il suo Atlante di Tecniche
Osteopatiche nel 1974.
Durante i nostri anni di insegnamento, molti medici
praticanti ci hanno chiesto come mai non ci fosse
una nuova edizione dell’Atlante di Tecniche Osteopatiche.
La nostra prima risposta fu che erano stati pubblicati
altri testi. Tuttavia, questi libri di testo di riferimento si
focalizzavano sulla filosofia e sui principi della pratica
medica osteopatica, includendo solamente poche tecniche
utili. La necessità di un aggiornamento di un
a tlante completo di tecniche divenne sempre più evidente,
e noi abbiamo risposto con un testo che include
un compendio di tecniche osteopatiche diretto, ben organizzato
e facilmente consultabile assieme alla filosofia
e ai principi che le supportano. Questo materiale
serve ad aiutare gli studenti e i professionisti a comprendere
il ragionamento che sta dietro alle procedure
e ai risultati della loro pratica nell’ambiente clinico.
Uno dei maggiori miglioramenti apportati all’Atlante
di Tecniche Osteopatiche è la presenza di più di
1000 foto a colori che descrivono passo a passo ogni
tecnica. Le foto riguardanti ogni tecnica sono disposte
sulla stessa pagina o su quella adiacente, insieme ad
una didascalia descrittiva, per rendere il libro facile da
consultare nella pratica clinica. Le nuove foto sono
state scattate appositamente per questo atlante sotto la
guida degli autori e di un fotografo professionista.
Frecce ed altre annotazioni direttamente apposte sulle
foto guidano il lettore nella consultazione delle tecniche.
La chiarezza di queste foto e le loro didascalie,
associate all’organizzazione in un formato “facile da
usare”, rendono questo atlante uno strumento estremamente
utile sia in laboratorio che in clinica.
Nell’atlante sono inoltre contenute varie procedure
diagnostiche comuni alla medicina osteopatica. Tra
queste ci sono anche l’esame strutturale dell’apparato
muscoloscheletrico, la valutazione del range of motion
delle varie regioni, l’esame palpatorio strato per strato
e l’esame intersegmentario delle regioni del rachide e
della pelvi. Sono riportate le diagnosi in modo che il
lettore possa relazionare il trattamento specifico ai criteri
diagnostici che ne regolano lo svolgimento. È fondamentale
che il terapeuta individui la natura della
disfunzione e la miglior tecnica per trattare con successo
la disfunzione stessa.
Abbiamo organizzato questo atlante in due sezioni:
Parte 1, Principi Osteopatici nella Diagnosi, e Parte 2,
Tecniche Manipolative Osteopatiche. L’ordine in cui è
presentata la Parte 1 è simile a come noi presentiamo
lo stesso materiale agli studenti di medicina osteopatica
ed è in linea con quello che noi crediamo essere il
metodo più appropriato e sicuro per svolgere un esame
osteopatico all’apparato muscoloscheletrico. Abbiamo
poi organizzato la Parte 2 in quello che riteniamo essere
il formato classico, per stile di tecnica, così che il
lettore possa prima decidere lo stile e poi procedere al
capitolo appropriato e alla specifica zona del corpo nel
contesto di quel capitolo.
Speriamo che il lettore possa trovare questo atlante
utile a tutti i livelli della formazione osteopatica: studenti,
laureati e nella formazione continua in medicina.
Speriamo che l’utilizzo di questo testo porti ad una
maggiore familiarità nel realizzare le tecniche descritte,
aiutando in questo modo i lettori a servire meglio i pazienti.
Come medici siamo portati ad utilizzare le nostre
menti e le nostre mani, e come osteopati spesso pensiamo
che sia insito nella nostra pratica comportarsi in
tal modo. Come riporta l’effige del Philadelphia College
of Osteopathic Medicine, “Mens et Manus”.
A.S. Nicholas
E.A. Nicholas
viii PREFAZIONE